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...Per qualcosa di buono anno 2004 etichetta Storie di note 

 


È un album che giunge in un momento di notevole maturità artistica e umana dell’autore, il chiaro risultato di una ricerca musicale instancabile, tesa a portare la forma canzone al di fuori degli schemi consolidati della canzone d’autore e, a renderla in definitiva, testimone dei vissuti più profondi dell’animo umano. La presentazione del cd avviene presso l’Aula Magna della Sapienza di Roma il giorno 8 maggio del 2004.

 

Concerto di presentazione Aula Magna La Sapienza

Al disco è legato un progetto umanitario finalizzato a sostenere i bambini di strada di Kinshasa.

L’album

Il disco si apre con “Il combattente mascherato” brano in cui si rivela la necessità di essere giudicati per la propria essenza e non per il proprio apparire, al fine di poter eliminare tutte le barriere e i meccanismi di autodifesa e giungere dunque all’ambita conquista rappresentata da una totale apertura del proprio cuore.

Spietata e toccante al tempo stesso, la riflessione sulla condizione umana contenuta in “Lemà sabactàni” (perché mi hai abbandonato), parole pronunciate da Cristo prima di morire; la fusione fra testo e musica è totale e testimonia in una sintesi impeccabile il vissuto di Gesù e la rivelazione di un anima che prende forma in un atteggiamento di inimitabile umiltà.

Forte e appassionato ma non privo di una certa ironia, è il grido di “E’ un gioco sottile”, quarta traccia del cd, rito liberatorio delle energie positive presenti in ogni esistenza ma molto spesso oppresse della paura e dell’ansia del vivere.

“Acqua”, (brano n. 3) è un inno a questo elemento naturale e testimonia la vita che si può leggere osservando l’acqua; un richiamo alla ricerca dell’uomo, affinché il suo giustificato desiderio di sapere. non sconfini nel non ritorno.

“Lu vole” è il branon.5 del cd interamente dialettale bugnarese (paese d’origine di Frattaroli), composizione mista di sapori orientali e mediterranei che crea atmosfere musicali ricche di sfumature nostalgiche; tuttavia un senso di leggerezza, accompagna le comuni solitudini del nostro stare al mondo.

“Le ballerine di tango” e “La contraddizione delle donne in treno”, rispettivamente 6° e 9° brano del cd, sono tracce che mettono in risalto in modo ironico e divertente le contraddizioni e le debolezze umane: nel primo caso con un chiaro invito a non soffermarsi sull’ingannevole aspetto passionale che traspare nelle ballerine di tango, nel penultimo brano del disco ( la contradizione...) una divertita considerazione sulla labilità, intesa come elemento accattivante, del sesso femminile.

“I flemmatici” è un brano ricco di repentini cambi musicali e può essere considerato fra le tracce più vissute dell’intero album, caratterizzato da un arrangiamento originalissimo e da un testo ironico e pungente nel quale Beppe evidenzia le sue riflessioni più profonde su aspetti caratteriale distanti dal suo modo di essere.

E’ il momento di “Fabio e Nina” al n.8, piccola perla, quasi esclusivamente musicale. Questo brano racconta di due ragazzi che hanno scelto felicemente la loro strada; manifesta la costante ricerca per il raggiungimento di una tranquillità interiore e il sottile dispiacere scaturito dalla sensazione di non esserne mai in possesso fino in fondo.

“Ora so quel che voglio” è il brano che chiude il cd ed è un autentico brivido lungo la schiena della durata di due minuti e trenta, un vero e proprio ringraziamento che scaturisce dalla consapevolezza dell’amore autenticamente ricevuto.

 


 

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