discografia
 
     

"...per qualcosa di buono" : il disco

“Per qualcosa di buono” perché dopo il mio primo album da solista “Il viaggio”, voglio che tutto continui ad avere un senso.

L’idea infatti è quella di far sì che i titoli dei miei dischi accostati l’uno all’altro in ordine di realizzazione, diano costantemente
vita a una frase di senso compiuto.

"Per qualcosa di buono” perché le due rette parallele che hanno delimitato la strada sulla quale cammino, ora convergono in un punto che anche se non vedo, sento essere quello giusto…

“Per qualcosa di buono” perché desidero che la musica, in definitiva, sia soltanto un mezzo per giungere, al momento dovuto, dinanzi a Colui che mi ha voluto qui insieme a tutti voi, in questo sconfinato palcoscenico, a cercare di “recitare” la mia parte nel modo migliore.

“...per qualcosa di buono” è il titolo del nuovo cd di Beppe Frattaroli;

è un album che giunge in un momento di notevole maturità artistica ed umana dell’autore, il chiaro risultato di una ricerca musicale instancabile, tesa a portare la forma canzone al di fuori degli schemi consolidati della canzone d’autore e, a renderla in definitiva, testimone dei vissuti più profondi dell’animo umano.

Testi e musiche infatti, si fondono dando vita ad un unico obiettivo:

far risuonare nell’ascoltatore quelle emozioni che fanno parte delle esistenze di ognuno, attraverso tematiche che parlano d’amore, di sofferenza e di passione, del rapporto con Dio e con il mondo che ci circonda, con totale assenza di formalismi, senza sconti per nessuno.

Il disco si apre con “Il combattente mascherato” brano in cui si rivela la necessità di essere giudicati per la propria essenza e non per il proprio apparire, al fine di poter eliminare tutte le barriere e i meccanismi di autodifesa e giungere dunque all’ambita conquista rappresentata da una totale apertura del proprio cuore.

Spietata e toccante al tempo stesso, la riflessione sulla condizione umana contenuta in “Lemà sabactàni” (perché mi hai abbandonato), parole pronunciate da Cristo prima di morire; la fusione fra testo e musica è totale e testimonia in una sintesi impeccabile il vissuto di Gesù e la rivelazione di un anima che prende forma in un attegiamento di inimitabile umiltà.

Forte e appassionato ma non privo di una certa ironia, è il grido di “E’ un gioco sottile”, quarta traccia del cd, rito liberatorio delle energie positive presenti in ogni esistenza ma molto spesso oppresse della paura e dell’ansia del vivere.

“Acqua”, (brano n. 3) è un inno a questo elemento naturale e testimonia la vita che si può leggere osservando l’acqua; un richiamo alla ricerca dell’uomo, affinché il suo giustificato desiderio di sapere. non sconfini nel non ritorno.

“Lu vole” è il brano n.5 del cd interamente dialettale bugnarese (paese d’origine di Frattaroli), composizione mista di sapori orientali e mediterranei che crea atmosfere musicali ricche di sfumature nostalgiche; tuttavia un senso di leggerezza, accompagna le comuni solitudini del nostro stare al mondo.

Le ballerine di tango” e “La contraddizione delle donne in treno”, rispettivamente 6° e 9° brano del cd, sono tracce che mettono in risalto in modo ironico e divertente le contraddizioni e le debolezze umane: nel primo caso con un chiaro invito a non soffermarsi sull’ingannevole aspetto passionale che traspare nelle ballerine di tango, nel penultimo brano del disco ( la contradizione...) una divertita considerazione sulla labilità, intesa come elemento accattivante, del sesso femminile.

I flemmatici” è un brano ricco di repentini cambi musicali e può essere considerato fra le tracce più vissute dell’intero album, caratterizzato da un arrangiamento originalissimo e da un testo ironico e pungente nel quale Beppe evidenzia le sue riflessioni più profonde su aspetti caratteriale distanti dal suo modo di essere.

E’ il momento di “Fabio e Nina” al n.8, piccola perla, quasi esclusivamente musicale. Questo brano racconta di due ragazzi che hanno scelto felicemente la loro strada; manifesta la costante ricerca per il raggiungimento di una tranquillità interiore e il sottile dispiacere scaturito dalla sensazione di non esserne mai in possesso fino in fondo.

Ora so quel che voglio” è il brano che chiude il cd ed è un autentico brivido lungo la schiena della durata di due minuti e trenta, un vero e proprio ringraziamento che scaturisce dalla consapevolezza dell’amore autenticamente ricevuto.

"...per qualcosa di buono” è un lavoro che porta una ventata di novità nel panorama della canzone d’autore italiana: le soluzioni armoniche, le ritmiche e, soprattutto, gli arrangiamenti, particolarmente ricchi e curati fin nel minimo dettaglio, contribuiscono a dar vita ad un discorso musicale omogeneo, a un unico filo conduttore che attraversa l’intero disco e accompagna l’ascoltatore in un intenso viaggio musicale e di concetto.

 

Scheda tecnica


Per qualcosa di buono
Ideato, scritto, arrangiato e realizzato da
BEPPE FRATTAROLI presso lo studio AranguB
di Roma.

Supervisione artistica \ STEFANO FONDI
Hardware programming \ ENZO DEZI
Progetto grafico \ MARCO SOLZI
Fotografie \ GIANCARLO CAPOZZOLI

Grazie per la disponibilità
e la collaborazione nel tempo a:
“Le nuvole teatro” di GIANNI AFOLA

ai musicisti:
ENZO DEZI \ bassista - chitarrista
LORENZO MACRI \ pianista - direttore d’orchestra
RAFFAELE MAGRONE \ clarinettista
GIANCARLO COLANGELO \ sassofonista
SUSANNA VALLONI \ flautista
CHIARA LO PRESTI e LORENA ZAMPANO \ vocalist
MASSIMO BUZZI, PEPPE CRUCIANI e DANILO PETROLATI \ batteristi
LAGO PHAILIPPE (CASSIS) e EMILIANO NANNARONE \ percussionisti
MAURIZIO RICCIOTTI \ organista
ANDREA RONGIOLETTI \ tastierista
JAN CARLOS ALVERO IAMORA \ violinista

all’attrice/regista:
BARBARA AMODIO

Grazie inoltre
a tutti coloro che hanno sostenuto con il loro animo questo progetto,
alle persone che seguono con partecipazione e trasporto emotivo i miei concerti, a tutti i proprietari dei locali presso i quali mi esibisco con la “mia” magica band, grazie a tutti gli attori di teatro e di cinema con i quali ho
collaborato in questi anni, agli arrangiatori, musicisti, cantanti e addetti ai lavori con cui mi sono confrontato traendo spunti di notevole crescita non solo musicale, ai produttori e discografici che hanno il coraggio di “rischiare”,
ai giornalisti che amano le note almeno quanto la loro penna, agli artisti che per cause di forze maggiori non possono svolgere la “professione” di artista e a tutti coloro che inevitabilmente sto dimenticando di citare.
Grazie soprattutto alla linea di confine che separa il cielo dalle montagne, irriducibile compagna di “viaggio” nel corso dei miei ritorni nella splendida terra d’Abruzzo.

 

 


HOME | biografia | discografia | contatti | download | concerti | il viaggio | news
© 2000-2007 beppefrattaroli.it