“...per qualcosa di buono” è il
titolo del nuovo cd di Beppe Frattaroli;
è un album che giunge in un momento di notevole
maturità artistica ed umana dell’autore, il
chiaro risultato di una ricerca musicale instancabile,
tesa a portare la forma canzone al di fuori degli schemi
consolidati della canzone d’autore e, a renderla
in definitiva, testimone dei vissuti più profondi
dell’animo umano.
Testi e musiche infatti, si fondono dando vita ad un
unico obiettivo:
far risuonare nell’ascoltatore quelle emozioni
che fanno parte delle esistenze di ognuno, attraverso tematiche
che parlano d’amore, di sofferenza e di passione,
del rapporto con Dio e con il mondo che ci circonda, con
totale assenza di formalismi, senza sconti per nessuno.
Il disco si apre con “Il combattente
mascherato” brano in cui si rivela
la necessità di essere giudicati per la propria
essenza e non per il proprio apparire, al fine di poter
eliminare tutte le barriere e i meccanismi di autodifesa
e giungere dunque all’ambita conquista rappresentata
da una totale apertura del proprio cuore.
Spietata e toccante al tempo stesso, la riflessione sulla
condizione umana contenuta in “Lemà sabactàni” (perché mi
hai abbandonato), parole pronunciate da Cristo prima
di morire; la fusione fra testo e musica è totale
e testimonia in una sintesi impeccabile il vissuto di Gesù e
la rivelazione di un anima che prende forma in un attegiamento
di inimitabile umiltà.
Forte e appassionato ma non privo di una certa ironia, è il
grido di “E’ un gioco sottile”,
quarta traccia del cd, rito liberatorio delle energie positive
presenti in ogni esistenza ma molto spesso oppresse della
paura e dell’ansia del vivere.
“Acqua”, (brano
n. 3) è un inno a questo elemento naturale e testimonia
la vita che si può leggere osservando l’acqua;
un richiamo alla ricerca dell’uomo, affinché il
suo giustificato desiderio di sapere. non sconfini nel
non ritorno. |
“Lu vole” è il
brano n.5 del cd interamente dialettale
bugnarese (paese d’origine di Frattaroli), composizione
mista di sapori orientali e mediterranei che crea atmosfere
musicali ricche di sfumature nostalgiche; tuttavia un senso
di leggerezza, accompagna le comuni solitudini del nostro
stare al mondo.
“Le ballerine di tango” e “La
contraddizione delle donne in treno”,
rispettivamente 6° e 9° brano del cd, sono
tracce che mettono in risalto in modo ironico e divertente
le contraddizioni e le debolezze umane: nel primo caso
con un chiaro invito a non soffermarsi sull’ingannevole
aspetto passionale che traspare nelle ballerine di
tango, nel penultimo brano del disco ( la contradizione...)
una divertita considerazione sulla labilità,
intesa come elemento accattivante, del sesso femminile.
“I flemmatici” è un
brano ricco di repentini cambi musicali e può essere
considerato fra le tracce più vissute dell’intero
album, caratterizzato da un arrangiamento originalissimo
e da un testo ironico e pungente nel quale Beppe evidenzia
le sue riflessioni più profonde su aspetti caratteriale
distanti dal suo modo di essere.
E’ il momento di “Fabio e Nina” al
n.8, piccola perla, quasi esclusivamente musicale. Questo
brano racconta di due ragazzi che hanno scelto felicemente
la loro strada; manifesta la costante ricerca per il raggiungimento
di una tranquillità interiore e il sottile dispiacere
scaturito dalla sensazione di non esserne mai in possesso
fino in fondo.
“Ora so quel che voglio” è il
brano che chiude il cd ed è un autentico brivido
lungo la schiena della durata di due minuti e trenta, un
vero e proprio ringraziamento che scaturisce dalla consapevolezza
dell’amore autenticamente ricevuto.
"...per qualcosa di buono” è un
lavoro che porta una ventata di novità nel panorama
della canzone d’autore italiana: le soluzioni armoniche,
le ritmiche e, soprattutto, gli arrangiamenti, particolarmente
ricchi e curati fin nel minimo dettaglio, contribuiscono
a dar vita ad un discorso musicale omogeneo, a un unico
filo conduttore che attraversa l’intero disco e accompagna
l’ascoltatore in un intenso viaggio musicale e di
concetto. |